Las Vegas non figura tra le città ospitanti del Mondiale 2026, essendo stata esclusa già nel 2018 dopo aver valutato i requisiti FIFA. La capitale dell’intrattenimento non possiede nemmeno una franchigia MLS. Eppure, i piani appena annunciati potrebbero trasformare il sud della Strip nel nuovo epicentro dello sport americano — calcio compreso.
Starr Vegas Development ha presentato un progetto da 10 miliardi di dollari: un distretto multifunzionale su 63 acri all’incrocio tra Starr Avenue e South Las Vegas Boulevard, circa 2,7 chilometri a sud dell’iconica insegna “Welcome to Las Vegas”, con due grandi impianti al centro. Si tratta di un’arena da 25.000 posti per il basket, destinata a una nuova franchigia NBA — la città ha già una squadra WNBA — e di uno stadio da 50.000 posti con tetto retrattile, pensato per il calcio e i concerti. Il complesso includerà anche un casinò e uno sportsbook. Ad oggi sono stati raccolti 6 miliardi dei 10 previsti, grazie a una struttura finanziaria sviluppata da Lou Weisbach, CEO di In Tickets We Trust.
La città del Nevada si è unita tardi alla corsa allo sport professionistico, ma recupera terreno a ritmo serrato. Las Vegas ospita la Formula 1 con contratto fino al 2027 e un accordo della Clark County per chiudere la Strip fino al 2032, ha accolto il Super Bowl nel 2024 e si prepara al College Football Playoff National Championship 2028. Sede di franchigie NHL, WNBA e NFL, la città attende una possibile assegnazione di un team NBA — il board dei governatori ha votato a marzo per esplorare l’espansione a Las Vegas e Seattle — mentre lo stadio per gli A’s della MLB è in costruzione sulla Strip.
Una franchigia MLS a Vegas è un’idea che circola da anni, ma finora nessun investitore aveva messo sul tavolo le risorse per convincere i vertici della lega. Il calcio è però diventato ospite abituale dell’Allegiant Stadium: la Concacaf vi ha organizzato semifinali e finali della Nations League e partite della Gold Cup, oltre a numerose amichevoli di club europei.
“Starr Vegas ridefinirà il concetto di destinazione sportiva e di intrattenimento. La nostra posizione sulla Strip, l’infrastruttura broadcast integrata e le sinergie tra le strutture creano opportunità senza pari. Stiamo costruendo impianti di livello mondiale per calcio, basket, concerti, sport da combattimento e molto altro — la futura casa dello sport professionistico a Las Vegas”, ha dichiarato il CEO Chuck Haifley.
Il progetto, qualora si concretizzasse, potrebbe cambiare la mappa sportiva degli Stati Uniti. Las Vegas, a lungo percepita come palcoscenico per eventi una tantum, si candida a diventare una piazza stabile per il grande sport. E il calcio sembra avere un posto in prima fila.